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Rodolfo Biancheri



Goliardico, viveur, scanzonato.
Adoro tirare stilettate, forse perché sono tremendamente ligure.
La politica è il mio interesse, motori la mia passione.


I suoi articoli:

Attualità

IL VIZIETTO

Nessuno (sano di mente almeno) si metterebbe dietro una macchina accesa qualsiasi, dia un annusata allo scarico ed esclami "senti che aroma questo quattro cilindri a sedici valvole".

Politica

SICILIA: PROVE GENERALI DI GOVERNO NAZIONALE?

Le urne consegnano la Regione Siciliana alla coalizione di Centrodestra, il Partito Democratico vede erodere il suo consenso e l'alleata Area Popolare precipita. Il M5S primo partito, Fava incassa l'appoggio dei delusi renziani. Ci possono essere presagi per le elezioni nazionali del 2018?

Politica

28 marzo 1994

La battuta facile che mi è venuta mentre scrivevo il titolo dell'articolo è stata "da un'idea di Stefano Accorsi", parafrasando bellamente il sottotitolo della serie TV andata in onda su Sky, "1992", quello show che trattava, sotto svariati punti di vista degli interpreti, la fine della Prima Repubblica e il sorgere della Seconda. 28 marzo 1994 rappresenta proprio la data di nascita di quest'ultima e, se vogliamo vederla così, possiamo considerarla come il momento della messa in onda dello sceneggiato televisivo più controverso degli ultimi anni, non più partorita dalla mente geniale di Accorsi, quanto "da un'idea della Prima Repubblica"(ma anche un po da Publitalia80), con interprete Silvio Berlusconi. Proprio lui merita il ruolo principale, senza ombra di dubbio. Il prologo della pr

Politica

SIA FATTO IL VOLERE DEL POPOLO (WEBETE)

Siamo appena sopravvissuti al veglione di Capodanno (buon anno a tutti) e nonostante io abbia ancora avuto sullo stomaco il pranzo di Natale, avevo bisogno di qualcosa di forte per far scendere nel gargarozzo la mole di cibo non ancora digerita. Il metodo più semplice sarebbe stato quello di bere un buon digestivo "spiritoso", invece mi è bastato leggere il nuovo proclama di Beppe Grillo sul suo blog per ruttare in maniera fragorosa e ristabilire gli equilibri digestivi. Ora che non mi sento più appesantito, posso cominciare a dirvi il "chi,come,dove, quando e perché" di tutto ciò. Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog un articolo dal titolo "Una giuria popolare per le bufale dei media" (per trasparenza vi riporto il link http://www.beppegrillo.it/m/2017/01/una_giuria_popolare_pe

Politica

Sua Altezza Lancia, 110 anni di passione

Il 27 novembre del 1906, presso lo studio del notaio Ernesto Torretta in Torino, Vincenzo Lancia e il socio Claudio Fogolin diedero vita all'azienda automobilistica denominata " Lancia e C." Mettendo come capitale sociale 100.000 Lire. Pensate che con questo modesto tesoretto si è dato vita ad una delle aziende più importanti nel mondo dei motori, innovativa sotto il profilo ingegneristico ed esaltante sotto l'aspetto delle corse. Non è facile rendere gloria a 110 anni di storia della Lancia in un articolo di poche righe, per cui "vado a sentimento". Innanzitutto, se c'è una cosa di cui dobbiamo dire grazie alla Lancia è la progettazione e produzione in serie di vetture con scocca portante, cioè la carrozzeria funge da telaio alla macchina stessa  (che caratterizza la produzione aut

Politica

TRUMP: IL GRANDE VAFFANCULO AMERICANO

Contro ogni ragionevole dubbio, mandando a farsi benedire ogni statistica dei più prestigiosi politologi, Donald Trump è oggi il quarantacinquesimo Presidente degli Stati Uniti d'America. La maggior parte di coloro che stanno leggendo questo articolo dava non dico scontata, ma molto probabile, la vittoria di Hillary Rodham Clinton in questa tornata elettorale. Se ci siete rimasti male, è quantomai legittimo, ideologicamente parlando. Ma non è invece legittima la strafottenza degli italici sostenitori dell'ex Consigliere di Stato nei confronti del neoeletto Repubblicano. Di solito si augura al vincitore di riuscire a lavorare bene, con correttezza istituzionale, nell'interesse dello Stato. Qui invece sta accadendo il contrario: al di là dell'esultanza del popolo pro-Trump, il popolo pr

Politica

A Bologna torna a farsi sentire la Prima Repubblica

Leggere i giornali è un piacere: ci si tiene informati, si commentano le notizie con gli amici del bar, si prova a ridere delle vignette del disegnatore di turno. Questa pratica quotidiana può essere contraddistinta da periodi in cui "non succede nulla d'interessante" perché gli eventi del momento hanno per gusto soggettivo scarsa rilevanza oppure tragici o fantastici, e seguiamo i fatti con la precisione e la testardaggine dei cani da tartufo. Ma il mondo è bello perché è vario (e a tratti avariato) dato che la notiziona che porta il lettore a tenersi le braghe è dietro l'angolo. News di questo tipo non sono così frequenti, ma quando spuntano potrebbero creare fiumi di imprecazioni o risate. Nel mio caso soltanto risate. Tante. Vado per ordine, così capirete il perché di ta

Politica

Dissacranti considerazioni post ballottaggio

"À la guerre comme à la guerre": frase con cui si vuole genericamente significare che ogni situazione va accettata per ciò che essa è. Incipit quanto mai calzante per il tema che mi accingo a trattare, non vi pare? A tre giorni dai ballottaggi delle elezioni amministrative si inizia a tornare alla normalità, niente più manifesti, bumpers, spot radiofonici e quant'altro. I carrozzoni elettorali, composti da un numero imprecisato di addetti ai lavori che; per amor patrio o solo per guadagnare un briciolo di notorietà ("Hai visto?!? Faccio parte del comitato elettorale di Pincopallo, scattiamoci un selfie in sezione") stanno smobilitandosi dal "campo di battaglia", chi trionfalmente, chi miserevolmente. Devo dire che questa battaglia politica per lo scranno di sindaco, nei comuni o