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Miriam Romeo



Sognatrice accanita con la voglia di esplorare il mondo. Animo inquieto e pieno di domande. Stupore pari o superiore a quello di un bambino per tutte le cose che la circondano. Voglia di sorprendere ed essere sorpresa.

I suoi articoli:

Filosofia e Riflessioni

Mal d'Africa: emozioni di una neo volontaria

La scelta di fare volontariato non è stata improvvisa, erano alcuni anni che ne parlavo con i miei genitori e finalmente in Università ho trovato l’occasione giusta. Mi sono iscritta al progetto “International Volunteering” ed ho scelto il programma “Teaching”. Io che ancora devo imparare ad allacciarmi le scarpe senza usare il metodo del coniglietto avrei dovuto essere un’insegnante per chissà quanti bambini.

Filosofia e Riflessioni

Amore: istruzioni per principianti!

L’amore è il sentimento più inflazionato del mondo. Tutti sanno il fatto loro sull’amore. Hanno tutti qualcosa da insegnarti, quel consiglio da suggerirti, quelle massime speciali che lo eleggono arma di salvezza mondiale. Si fa un gran parlare d’amore: al cinema, nelle scuole, nei teatri… ci propinano storie fin da quando eravamo bambini. Non solo. Hanno fatto in modo che crescessimo a pane e Nutella, con fantasie surreali sull’amore e principi azzurri. Male. Molto male. Trovi quella biondona di Aurora a cui basta cadere in un sonno profondissimo per far innamorare il suo Filippo. Aurora non fa un cazzo, eh. Che sia chiaro. Si incontrano in una foresta, scambiano due parole ed eccolo lì che, boom, è scoppiato l’amore. Per non parlare di Biancaneve, lei probabilmente l

Filosofia e Riflessioni

Gli immigrati ci rubano il lavoro!

Ieri sono andata in un posto figo. Uno di quei posti che piacciono a tutta quella gente che ha voglia di socializzare e scambiare due chiacchiere interessanti. Era una Vineria sui Navigli, vini sfusi a 3 euro al bicchiere o 11 euro in bottiglia. C'era un sacco di gente alternativa, tra cui Paul, ragazzo di colore che si è fermato con la mia amica Luisa chiedendole se poteva toccarle i capelli ricci. I ricci di Luisa sono morbidi e gonfi, hanno una “texture” diversa, dice Paul, rispetto ai suoi. Paul è del Camerun, si è trasferito qui 11 anni fa con la consapevolezza che avrebbe dovuto dimostrare di più di un semplice italiano. Dice che voleva mettersi in gioco. Così, ha deciso di prendere la laurea in giurisprudenza anche in Italia. Era già laureato in legge in Camerun e

Filosofia e Riflessioni

Ci vediamo a casa!

Oggi è un giorno triste. Ma anche un po' felice. Cioè, mi spiego, un giorno felice e triste. O tristemente felice. O felicemente triste. Come si fa a mettere insieme queste due sensazioni? Vi giuro che non lo so ma, credetemi, le sto provando. Oggi credo di aver capito di essere cresciuta. È difficile da spiegare, probabilmente i Coldplay in cuffia mi aiuteranno. È che c'è stato un attimo della mia vita che non ho capito, mi è sfuggito. Giusto qualche tempo fa lottavo con mia madre per avere la possibilità di tornare a casa all'una della notte mentre lei mi chiamava già dalla mezz'ora prima (arrabbiata). Ancora, qualche tempo fa aiutavo mio fratello a guardare il "radar" di GTA San Andreas per raggiungere Big Smoke o, ancora, spiegavo a mio padre come usare un iPad. Poi, n

Filosofia e Riflessioni

Madri di maschi, avete un ruolo importantissimo.

Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il 25 novembre è stato scelto nel 1999 come Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ha ufficializzato una data scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell'Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Proprio il fatto che una giornata come questa sia stata istituita dovrebbe

Filosofia e Riflessioni

Fertility-idee: contro le sparate grosse dei ministri

Cara ministra Lorenzin, forse vado un po’ controtendenza ma io un giorno che celebrasse la bellezza della procreazione l’avrei anche accettato. Si, insomma, ci sono tante donne che non hanno il desiderio di diventare madri, che si sentono complete anche senza un figlio, ma ci sono anche altre che, come me, hanno sempre sognato l’idea di “famiglia”. Da piccola mi cimentavo in assurde poesie. Rime baciate come "a mia cugina Anna piace la panna", ma ero piccola davvero e i miei genitori si divertivano a leggere questi esperimenti creativi. Una volta, avevo sei anni, scrissi di voler diventare un giudice - sicuramente guardare forum ogni pomeriggio con la nonna mi aveva influenzata. La cosa buffa è che ad ogni “cosa vuoi fare da grande” per me si legava la domanda “

Filosofia e Riflessioni

Luce e Buio: oltre la vana superficie delle cose

“Repito que he perdido solamente la vana superficie de las cosas” - Jorge Luis Borges, “ Un ciego”. Curioso il significato della parola disabile: “che manca di alcune capacità”. Crea una sorta di esclusione, di emarginazione, di distinzione. Il motivo per cui, a me, questa parola risulta curiosa è ciò che vorrei raccontarvi oggi. Prendo le mosse da questa frase tratta dalla poesia “Un ciego” di Jorge Luis Borges, il quale a sua volte prese ispirazione dal sonetto 22 di John Milton che affermava “This thought might lead me through the world’s vain mask /Content, though blind, had I no better guide.” Così ho riflettuto sul fatto che l’uomo moderno ha sempre bisogno della luce. Non sa stare al buio. Gli oggetti sul comodino ci scivolano tra le mani se prov

Attualità

Andrea Caschetto: il giramondo dispensatore di sorrisi

“Qual è la differenza tra il sorriso degli adulti e quello dei bambini? La durata.” Questo è il leitmotiv del mio racconto di oggi, il motto di un giovane che ha deciso di girare gli orfanotrofi per dimostrare come nonostante le culture siano diverse, i bambini siano tutti uguali. Ho avuto la fortuna di conoscere Andrea a Milano, nel mese di Dicembre 2012. Mio fratello, Michele, mi aveva parlato a lungo di questo suo nuovo amico con cui passava le giornate da quando aveva iniziato l’Università. Un amico che lo aveva aiutato ad ambientarsi in una città per lui sconosciuta e a superare la sua difficoltà visiva. Probabilmente, non avevo ancora capito che, in realtà, Andrea gli stesse salvando la vita. Ho avuto modo di rendermi conto che questo ragazzo allegro avesse qualcos