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Mario Vetere





I suoi articoli:

Attualità

Sono un irrequieto, nervoso, e disperato studente universitario

Non facciamo altro che pensare che non dobbiamo andare fuori corso, che dobbiamo laurearci presto, che già è difficile trovare lavoro quindi figuriamoci se possiamo permetterci di perdere tempo. Non facciamo altro che progettare piani di studio per affrontare la sessione, e allo stesso tempo studiare un modo per riuscire a rispettarli. Non facciamo altro che domandarci ogni giorno “ma chi me la fa fare?”.

Attualità

Siamo umani: tutti così uguali, tutti così diversi

“Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai niente. Sii gentile. Sempre”

Attualità

Ho vent'anni, e voglio vivere!

Eccomi tornato a scrivere dopo tanto tempo, tra il Diritto Penale e qualche strimpellata quà e là sulle note dei Pink Floyd, come sempre. Sono stati mesi un pò travagliati questi, un’estate particolare, la prima da studente universitario, la prima estate strana della mia vita. Strana, sì, non potrei definirla diversamente. Tutto il tempo passato a Milano si è fatto sentire, ormai ero abituato a una vita diversa da quella di casa mia. Avrei dovuto studiare, avrei dovuto senz’altro, ma in agosto certe cose lo impediscono, si sa. Non si possono rifiutare le passeggiate al tramonto sul lungomare del Salento, o le birre ghiacciate al chiaro di luna con gli amici. A vent’anni è difficile chiudersi in casa. Sì, perchè i vent’anni non sono solo l’età in cui si dovrebbero ass

Attualità

‘Il futuro è dei giovani': avvenire prospero o profezia dei Maya?

‘Il futuro è dei giovani’, questo è inevitabile, scontato, ma siamo sicuri che, oggi come oggi, sia positivo? Sì, probabilmente questa frase assumeva un senso nel passato, con le rivoluzioni nella scuola, o nella politica, che imponevano ai giovani di essere il punto di riferimento da cui ‘ripartire’. Allora si poteva dire: “con voi giovani si ricostruirà il futuro”, ma come si può oggi anche solo pensare di poter affidare il futuro a chi ancora non è in grado di preoccuparsi di ‘cosa fare da grande’?  Partendo da un’opinione molto personale, maturata grazie al mio continuo girovagare tra il Salento e la grande metropoli di Milano, mi accingo a fare una semplice analisi. Purtroppo il 2016 offre una chiara manifestazione del degrado sociale cui s

Attualità

Il Gaslighting: una passione letale

Fenomeno poco conosciuto, ma meritevole di molta attenzione e riflessione: il “Gaslighting” è la maschera dietro cui si cela la violenza psicologica. Affondando le sue radici nel film “Gaslight” del 1944 diretto dal regista americano Georg Cukor con Ingrid Bergman e Charles Boyer, il Gaslighting è ritenuto un crudele comportamento manipolatorio, vittima del quale sono, nella maggiore delle ipotesi, le donne, che, prestandosi inconsciamente al gioco del loro aggressore, vengono messe nella condizione di dubitare di se stesse e della propria capacità di giudizio, fino a degenerare in un’acuta depressione. Lo stesso film di Cukor, ambientato nella lontana Inghilterra di età vittoriana, mise in evidenza una di quelle che sarebbero divenute, nel corso del tempo, caratteristiche

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Afterhours: l'arte italiana, quella vera, ha vinto ancora una volta

Da musicista, e amante della buona musica da circa vent’anni, non potevo non soffermarmi su un argomento di così tanta importanza e quanto mai attuale in questo ambito. Non potevo non parlare di quella band milanese che da trentun’anni domina la scena della musica indie italiana, di coloro che vengono considerati miti non solo da molti giovani che imparano a suonare, e da adulti dediti alla cultura, ma anche da tanti professionisti in materia. Non potevo non parlare della band che ha fatto la storia del rock italiano, come forse pochi altri hanno fatto, dando l’opportunità alle generazioni successive di apprezzare un genere artistico innovativo e rivoluzionario, ma anche di cimentarsi all’interno di questa cornice, come hanno fatto musicisti del calibro dei Verdena, Ministri, e S