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Giuseppe Palmero



Dormo sempre, perdo aerei, faccio cose, vedo gente, spacco bottiglia, ammazzo famiglia... Ordinaria amministrazione insomma

I suoi articoli:

Sport

Ieri l'ho fatto per la prima volta: il suo nome è San Siro

Lo dico senza troppi giri di parole e con un pizzico di vergogna: non ho mai assistito ad una partita dal vivo, salvo in rare occasioni per il calcetto a cinque. Tutto questo fino a ieri, quando qualcosa é andato storto

Politica

La lezione austriaca alla politica italiana: rimedi per la puzza di vecchio

È probabilmente per mancanza di esperienza e carenza di prudenza che suggerirei lo sfascia carrozze a simili rottami (distinguendo con attenzione il "vecchio" dal "vintage") ma è sicuramente per mancanza di maestri che questa nostra Italia puzza di vecchio

Filosofia e Riflessioni

Mi ha aggredito un Nazista ecologista: sono sopravvissuto per raccontarlo

Pensiero impopolare: i pesci non provano sentimenti. Perchè sono pesci. Il rispetto dovuto all'ambiente, l'amore per la natura e la ragionevole e sacrosanta intenzione di preservarne le bellezze ha lentamente capovolto la logica normale, tramutandosi in una crociata ideologica e fuori di testa.

Attualità

Sarahah e il grande ritardo della gente

Sarahah, o "qualche cazzone che si scrive da solo un apprezzamento personale, una domanda interessante, un auto-bocchino per passare il tempo e trastullarsi sulle opinioni che (nessuno) ha di lui e della sua inutile vita".

Filosofia e Riflessioni

Andonio vomita sulle mosche

Siamo circondati da scemi del villaggio, anti eroi contemporanei che intasano l'internet: lo sclerato che urla e bestemmia in autostrada, il ciccione che si filma in auto col padre, la baldracca megera che scazza col primo che passa, il cavaliere veneto che cavalca una bici e bestemmia facile. Ci ubriachiamo di soggettività fine a se stessa dimenticando di dare un senso alle cose, purchè se ne possa ridere e godere per dieci secondi, nell'incertezza dell'orrore come una folla davanti alla ghigliottina. Come vomitare sulle mosche.

Politica

Bradipi anti-sistema: come il proporzionale puro distruggerebbe il moVimento

Il premio di maggioranza ha trasformato il nostro sistema in una comitiva di amici pigra e svogliata, che al posto di trovare un compromesso con i festaioli, punta a rimanere sdraiata sul divano tutta la notte, costringendo al letargo anche chi invece ha a cuore le sorti della serata. Tornare al proporzionale puro trasformerebbe questa classe dirigente di bradipi arroganti in una macedonia saporita di partiti attivi e capaci (anche all'estero) di imporsi e valorizzarsi grazie alla mediazione, al dialogo, al compromesso politico, qualità che oggi sembrano diventate inutili e quasi impossibili

Politica

Perche' i grillini sono ancora incazzati?

I grillini sono incazzati come pochi, è evidente sia questa la loro forza più grande, far leva sulla rabbia più o meno sopita del popolino, sfornare quotidianamente nuovi motivi di scazzo e angoscia per fare imbestialire quotidianamente i sostenitori

Politica

Salvini il fasciocomunista

"Siamo tutti complici della guerra, ma possiamo essere tutti complici della pace". ~Belin Pio XIII Sorrentino ti ringrazio molto, ma l'acidità di stomaco anche oggi, nonostante "the young Pope", son riusciti a farmela venire. Salvini a Firenze, all'improvviso, e io stavo mangiando. Praticamente sotto il portone di Renzi si è riunita la meglio crema del centro-dest... No, un cazzo. Stavolta centro-destra un cazzo, ricominciamo. Si è riunita la destra italiana (con la D minuscola) che di centro non ha nulla, per festeggiare il compleanno di Donald Trump, parlare di referendum e del "centro-destra del futuro": questa volta più blu, scritte bianche da campagna elettorale e molto nero tutto intorno. Che poi anche io mi gaso come un matto quando guardo House of Cards, la politica am

Attualità

FANCULO LA GIUSTIZIA, benvenuto TRIBUNALE VIRTUALE

Lo ammetto, titolo decisamente provocatorio (giusto per aumentare il numero di vendite e di sponsor "da 0 a niente") ma oggi è quanto mai doveroso denunciare, per l'ennesima volta, l'abuso che la folla asociale dei Social fa della propria libertà d'opinione. Due fatti (cose che oggettivamente sono accadute, e insomma "stanno proprio così"), la morte di Stefano Cucchi e l'assoluzione di Roberto Cota. Sintetizzo brevemente quanto accaduto precedentemente: Il caso Cucchi, forse uno dei più complessi degli ultimi anni, vede un giovane tossicodipendente italiano morto di botte/droga (boh) nel carcere Regina Coeli, un movimento creato dalla sorella per fare giustizia al poveretto per arrivare all'assoluzione piena per i "carnefici" del carcere (avvenuta pochi giorni fa). Roberto Cota, ex

Politica

VI RACCONTO DELL'ALTERNATIVA UMANA ALLE DESTRE DISUMANE (E POSSIBILMENTE ANCHE A RENZI)

Vi ricordate le emozioni che provava un ventenne nel 1994 dopo il lancio di Forza Italia? Quel cocktail indescrivibile di aspettative, speranze e ambizioni che come un fulmine a ciel sereno rischiararono il tetro squallore del centro destra italiano dell'epoca, trasportate da un vento di frizzanti novità e bellezza? Io no, non l'ho vissuto, nè mai l'ho compreso fino in fondo. Poi il 16 settembre, il megawatt a Milano, energie per l'italia. Un novellino come me si aspettava il classico comizio politico, una collezione di facce senza ideali e di proposte senza idee, rilanciare per l'ennesima volta il partito, la coalizione. "Forza italia 2.0", l' ennesimo tentativo di spianare quell'impasto ammuffito dove ormai centinaia di personaggi vecchi e pelosi avevano gettato le manacce. Vi ra

Filosofia e Riflessioni

Della vostra indignazione non frega un cazzo a nessuno

Non so come funzioni in questi casi: tacere, piangere, testimoniare, pregare, intervenire, bestemmiare. Davanti a emergenze come queste non ho mai saputo come reagire, da vent'anni a questa parte, per fare in modo di poter contribuire e cercare di sollevare migliaia di persone dalla peggior tragedia della loro vita. L'Aquila, Genova, l'Emilia nel 2012, tutti cataclismi naturali che per imperizia e sfortuna han trascinato con loro migliaia di innocenti. Si cercano le cause, si cerca un colpevole davanti a una tragedia così irrazionale, deve esserci un responsabile da giustiziare, un capro espiatorio: lo stato, le amministrazioni locali, le istituzioni, Dio, il pazzo, il disabile, lo straniero, qualcuno deve essere imputabile per aver causato o permesso un tale scempio di vite. Non ho ma

Attualità

Rivolta no border, paura e delirio a Ventimiglia.

Scendo dalla campagna dopo il pranzo domenicale sulla mia vespa, il mare è splendido e ho ancora nella testa le parole di mia zia: "Sembri una sogliola, al mare non ci vai?". Poco, e quando ci vado inizia a piovere. Oggi è la classica "giornata da mare", ma la mia abbronzatura dovrà attendere. Raggiungo la frontiera in tutta tranquillità dopo aver passato diversi posti di blocco. Il lato francese è poco sorvegliato, una camionetta della polizia francese seleziona qualche automobile per controlli sommari, mentre il lato italiano è denso di militari, perfino alcuni alpini, che meticolosamente setacciano ogni veicolo in arrivo dalla Francia. Sopra di noi alcuni elicotteri. La zona di ponte san Ludovico tutto sommato si rivela tranquilla, i controlli sono scorrevoli e c'è pure un c

Politica

Sono Grillino, ma posso spiegarti!

SONO GRILLINO, MA POSSO SPIEGARE! No scherzo, non lo sono ovviamente, ma ieri pomeriggio riflettevo su questa frase. In questo giardino antico, odoroso di terra battuta e fogliame morente, all'ombra di una palma da dattero e un ulivo spelacchiato, riflettevo sulla politica come affetto. Se la politica fosse spiegata durante una puntata di masterchef potreste vedere Bastianich incattivito che con tono sprezzante elencherebbe gli ingredienti della politica più gustosa e genuina: per una buona porzione di politica servono mezzo chilo di affezione per l'elettorato, un chilo di passione per il proprio lavoro e qualche etto di amore per le proprie idee. È anche fiducia, speranza e fortuna, ma c'è un piccolo aspetto della politica, quel pizzico speciale dal retrogusto particolare.

Filosofia e Riflessioni

L'uomo e la scacchiera

Una scacchiera, un'alternanza di quadranti bianchi e neri. Sopra di essa molte pedine, con l'unico scopo di mangiarsi a vicenda, ridursi, estinguersi. Le pedine in vantaggio mangiano le altre, le pedine doppie cosiddette "dame" mangiano meglio, sono più forti. Un campo di battaglia, due schieramenti, un vincitore. Ci giocavo spesso con mio zio quando ero bambino, ho sempre preso il gioco della dama molto sul serio: non era solo un passatempo, era un modo per confrontarmi con il migliore, cercare di primeggiare sul primo tra i primi. I grandi lasciano sempre vincere i più piccoli, ma con lui non vincevo mai: ci provavo ogni giorno, durante i pasti, addirittura la sera quando lo credevo più debole e sfinito. Non l'ho mai battuto. Le persone hanno bisogno di confrontarsi tra di loro,

Attualità

Paura e delirio in riviera

Ventimiglia, Liguria, 35.000 anime circa, casa mia. Ormai è oltre un anno che i cittadini del primo comune italiano convivono con il peggior degrado. Uno scenario apocalittico che non si vedeva dal dopoguerra: la stazione, sudicia e unta di umanità è assediata da rifugiati, i quali da molto tempo trovano ricovero e pernottano all'addiaccio. Immediatamente a sinistra bivaccano decine di individui, prevalentemente giovani ragazzi, accanto alla fontana ormai chiusa da mesi perchè diventata latrina: sdraiati chi sui gradini delle scale chi tra le fronde delle aiuole, attendono. Spostandosi poi verso la foce, si scopre che il fiume condivide il suo letto con un numero impreciso di persone, fantasmi quasi invisibili che tra il canneto hanno creato un accampamento che si estende per diver

Attualità

Sotto gli occhi di tutti

Sono le 16:30, il momento del mio primo caffè pomeridiano. Fuori c’è il sole di aprile, quel sole morbido e profumato che solo il ponente ligure sa regalare. La tazzina è sulla ringhiera del terrazzo, al fresco della penombra mi lecco gli angoli della bocca per cancellare ogni traccia di amaro dalle labbra, ascoltando un pezzo dei Doors. Sotto di me vedo parcheggiata la mia auto, immobile e fumante, probabilmente più calda di una caffettiera dimenticata sul fornello. Mi è sempre piaciuto guidare, partire per gite improvvisate in campagna o lunghe traversate per bere una lemonàde a Cannes, ma li sul tavolo il manuale di diritto privato mi aspetta, l’esame incombe. Se partissi ora, in due giorni sarei a Talish, dopo quattromila kilometri dentro quella caffettiera a quattro r