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Filosofia e Riflessioni

È sempre come la prima volta

È sempre come la prima voltaMi sveglio con il batticuore forte, ho gli occhi lucidi e avverto ancora i capogiri. E le farfalle nello stomaco: ma quante sono? Volano forte e sento tutto che si smuove. Riassaporo lentamente la sensazione della sera prima e ancora ho sulle labbra il gusto agrodolce che mi ha lasciato. Eppure sapeva di tappo!Gli occhi chiusi: ho paura di aprirli, di scoprire che nasce già la prima luce del mattino, che la notte è andata e che ora dovrò prendere di petto questa situazione incresciosa. E mi ricordo di lui, forte com’era, così corposo e virile nella sua veste lucida: è sempre come la prima volta. Non c’è preparazione, allenamento o sensibilità che resista a quel fascino violento, amalgama perfetto di gioia e tramortimento.Mentre l’orologio fa tic ta

Filosofia e Riflessioni

Consigli di sopravvivenza per gli ultimi malinconici

Caffè ed acqua, acqua e caffè. Sono quasi le 8 ma fuori tutto brilla di una luce particolare, le giornate si sono allungate e soffia un vento liberatorio che ruba dalle palpebre tutta la pesantezza dell’inverno. Ho aspettato a rimettermi a scrivere, ho lavorato ad una o due poesie ed ho conosciuto tante persone. Ho imparato che le storie vanno e vengono e che tanti giorni di sofferenza portano a captare quei barlumi nascosti negli occhi delle persone e a metterli in tasca e tirarli fuori durante le giornate di pioggia. Ho imparato che bisogna imparare a conoscersi prima di avere la presunzione di anticipare le mosse degli altri. Ho imparato che bisogna avere il coraggio di spingersi un po’ oltre le proprie convinzioni e che mettersi in discussione non sempre è così male. Ho

Filosofia e Riflessioni

CAPACI di sconfiggerla: lettera a Giovanni Falcone

Caro Giovanni Falcone, sono una studentessa al secondo anno di giurisprudenza e se ho scelto questo percorso universitario, forse, lo devo a te. Eri un magistrato, un servitore dello stato, non eroe per vocazione. Eri convinto che uno stato politicamente attrezzato potesse sconfiggere la criminalità organizzata attraverso un impegno collettivo, facendo a meno di tanti, troppi, sacrifici individuali. Sapevi che saresti morto dopo il fallito attentato dell’Addura, dove ti accusarono di averlo tu stesso architettato per assicurarti una maggiore notorietà e per tenere segreti chissà quali oscuri delitti. Ho studiato il “tuo” più grande successo, quando il 16 dicembre 1987 la Corte D’Assise di Palermo, alla fine del maxiprocesso, emise nei confronti dei 360 imputati 19 ergastoli pi

Attualità

Perche' su Blue Whale e sul suicidio hanno tutti torto

Tutti hanno sentito parlare di “Blue Whale” in questi giorni, il gioco del suicidio che ha mietuto 150 ragazzi in Russia. Difficile far luce sulla vicenda, pare che si tratti dell’ennesima cantonata del giornalismo italiano o, per lo meno, di una pesante alterazione dei fatti. Il gioco probabilmente neanche esiste, di sicuro le regole non sono le 50 che leggete sul web (a meno di non considerare reddit una fonte affidabile) e la storia gira in rete da anni. Un (tremendo) fondo di verità esiste ovviamente: gruppi e mode a tema suicidio e autolesionismo sono oramai la norma sul web, basti pensare a pochi anni fa, quando in Italia ask e tumblr si riempivano di ragazzine dai polsi tagliati. Saranno le autorità e i giornalisti a stabilire quanto ci sia di vero in questa storia, e di sic